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LAVORO: DAMIANO E GALLI,ARTICOLO 18 NON SI DEVE PIU’ TOCCARE
(ANSA) – TORINO, 12 FEB – Sull’articolo 18 non si deve piu’ intervenire, e’ meglio lasciare le cose come stanno: concordano su questo l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano e l’ex direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, entrambi candidati alla Camera con il Pd. Il confronto a Torino in un dibattito sulla crisi industriale e occupazionale organizzato dal partito di Pierluigi Bersani nel capoluogo piemontese.
‘Sarebbe una follia riaprire quel tormentone’, ha detto Galli. ‘Sull’articolo 18 – ha sottolineato Damiano – non si deve toccare niente. Sel propone il referendum, ma quest’anno non si puo’ fare perche’ si vota. Per farlo il prossimo anno si devono raccogliere di nuovo le firme, ma questo non e’ un problema nostro. Bisogna comunque avere chiaro che se non si vince il referendum poi ti portano via l’articolo 18 riformato e sarebbe certamente peggio’.
Diversa invece l’opinione sulla riforma del mercato del lavoro. Damiano propone delle correzioni ‘con il concorso delle parti sociali e attraverso il metodo della concertazione ma per obiettivi’. Per Galli, invece, ‘quella legge va mantenuta, bisogna lasciarla cosi’ com’e’ perche’ l’ha chiesta l’Europa.
Alcuni aggiustamenti – ha osservato – si possono fare, per esempio sulla flessibilita’ in entrata, perche’ ci sono cose che non stanno funzionando bene, ma sarebbe sbagliato tornare su quella legge’.





