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Direzione regionale, Saitta: «Nel 2015 abbiamo fatto 1.500 assunzioni» E arriva un giro di vite su case di cura e Rsa

direzione-sanitasu Torino Cronaca del 2/4/2016 «Nel 2015 abbiamo assunto 1.546 persone nella sanità regionale, tra questi 376 medici, 822 infermieri e 235 operatori socio-sanitari. Si tratta di un’importante inversione di tendenza, visto che dal 2014 non si assumeva più nessuno a causa del blocco del turnover». Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione, Antonio Saitta, intervenendo alla direzione regionale del Pd.

«Tutto questo è stato possibile grazie ai risparmi che abbiamo fatto in questi due anni di contenimento della spesa – osserva Saitta -. Entro il mese di aprile approveremo i bilanci consuntivi delle Asl e così porteremo tutti i conti al tavolo di monitoraggio romano, ultimo atto necessario per uscire dal commissariamento». Nell’occasione – la seduta era dedicata proprio alle tematiche socio-sanitarie – Saitta ha anche annunciato provvedimenti per accorciare le liste d’attesa su visite, esami e interventi («Con il nuovo Cup unico ogni reparto dovrà condividere la propria agenda con l’assessorato») e un disegno di legge per aumentare i controlli sulle strutture come Rsa e case di cura, per evitare il ripetersi di casi come quello scoperto recentemente a Borgo d’Ale.

«Con il collega assessore alle Politiche sociali, Augusto Ferrari – ha detto – abbiamo deciso di dare una stretta sulla vigilanza, un vero giro di vite, modificando le regole sui controlli di queste strutture che dovranno essere ferrei e rigorosi. A breve presenteremo in Giunta un disegno di legge per modificare le norme sui controlli, che sono ancora disciplinati da una legge regionale del 1997, perché la normativa del 2004 non ha mai trovato attuazione». E dunque «gli organismi di vigilanza (oggi 13 commissioni più altre 13 per i presidi privati) passeranno a 6 e saranno costituiti a livello di quadrante, 3 per l’area di Torino e 3 per il resto del Piemonte. Applicheremo modalità di controlli incrociati territorialmente e prevederemo componenti integrative a seconda della tipologia della struttura che sarà di volta in volta oggetto di vigilanza. Imparzialità e indipendenza saranno le parole chiave dei nuovi organismi».