|  |  |  | 

Homepage parlamentari news Rassegna stampa democratica

Merlo (Pd): le urne sono uno strumento, usiamole in modo intelligente

Intervista all’On. Giorgio Merlo (Pd) su la Repubblica del 13/12/2010

Onorevole Giorgio Merlo, alla vigilia dell´assemblea di mercoledì, lei rivolge un appello al buon senso al suo partito. Buon senso vuol dire non fare le primarie di coalizione?
«Dico che a questo punto serve cercare una soluzione politica intelligente. Se le primarie fossero un dogma allora sarebbero intoccabili, ma se sono invece uno strumento allora cerchiamo di usarlo nel modo più intelligente possibile. Peraltro a chiedere che non si facciano sono i partiti della coalizione. Anche Bersani dice che le primarie non ce le ha ordinate il dottore. Lo ripeto da tempo».

Qual è il rischio a suo avviso?
«Mi sembra che il rischio sia quello che si aprano scenari grotteschi con un numero di candidati ridicolo e un risultato negativo come quello di Milano».
Le sue parole sembrano dar ragione a chi sostiene che il Pd ha paura dell´effetto Pisapia. È così?
«In questa situazione torinese, che è ancora diversa da quella di Milano, il Pd dà l´immagine di una profonda contrapposizione al suo interno e in secondo luogo, con un numero di candidati come quello che si profila, si rischia soltanto di privilegiare il prescelto della sinistra. Il problema è un altro, le primarie si fanno perché si ritiene che siano utili. A Milano si diceva che erano molto utili e abbiamo visto com´è finita e lì i candidati del Pd erano soltanto tre».
Il Pd scopre di avere pochi iscritti e nello stesso giorno vuole abolire le primarie di coalizione. Non le pare una contraddizione restringere ancora il campo del confronto?
«Io non sono innamorato delle primarie in generale ma sono nel nostro Statuto e quindi siamo qui a parlarne. Ma ripeto, non si può continuare ad avvitarsi all´infinito in questo dibattito sulla bontà salvifica delle primarie».
Sel annuncia che uscirà dalla coalizione e dal giorno dopo convocherà assemblee in tutta la città se questa sarà la scelta del Pd.
«Mi pare che le coalizioni si facciano sui programmi, è davvero buffo che si pongano questi aut-aut quando il resto dei partiti dell´alleanza ha detto di non essere interessati alle primarie. Ferrentino magari cambierà idea come ha fatto sulla Tav».