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Moro-Marello-Furia: Agricoltura in Piemonte: basta perdere tempo con la propaganda del “prima gli italiani”. C’è bisogno di tutte le donne e gli uomini di buona volontà
I campi, della propaganda, non se ne fanno nulla. In questi giorni, chi frequenta le vigne vede ogni giorno con quale ritmo la natura cresce e si sviluppa.
La nostra agricoltura era totalmente dipendente dal lavoro degli stranieri. L’80 per cento in viticoltura e forse di più nella frutticoltura. Molti di costoro sono rientrati nei loro paesi. Il risultato è che dobbiamo fare appello a loro come a tutti gli Italiani che possono essere disponibili al lavoro nei campi: disoccupati, studenti, cassaintegrati, pensionati, precettori di reddito di cittadinanza. Altrimenti tra qualche mese non si mangia.
Allora ci vogliono norme straordinarie: vouchers speciali, sostegno che la regione deve fare per l’alloggiamento degli stagionali, precise direttive sull’impiego. C’è tanta gente a casa che può lavorare.
Non facciamo distinzione tra italiani e stranieri. C’è bisogno di tutte le donne e gli uomini di buona volontà. La politica invece di fare annunci e propaganda faccia delle regole adeguate. Il Piemonte ad oggi non ha fatto nulla. E il tempo stringe.
Graziano Moro, Responsabile agricoltura PD Piemonte
Maurizio Marello, Consigliere regionale PD Piemonte
Paolo Furia, Segretario regionale PD Piemonte






