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PENTENERO: RACCOLTE 15O0 FIRME PER EMODINAMICA A CHIVASSO

Sono circa 1500 le firme raccolte tra i cittadini a sostegno dell’apertura del servizio di Emodinamica a Chivasso. Un servizio per cui era cominciata con la Giunta Bresso la procedura di avvio, ma che rischia di essere bloccato dalla Giunta Cota.
La situazione è stata illustrata oggi in una conferenza stampa a Chivasso dalla consigliera regionale PD Gianna Pentenero e dal coordinatore del circolo PD di Chivasso, Gianni Pipino, che hanno promosso la raccolta di firme.L’intenzione di non aprire il nuovo servizio è scritta chiaramente nella bozza di riforma sanitaria definita dal commissario dell’Aress Claudio Zanon che, riferendosi alle tre emodinamiche del Canavese, Ciriè, Ivrea e Chivasso, scrive che “una di queste tre è ridondante. Le 2 residue sono sufficienti. Ciriè è già esistente e deve fare un modesto reintegro di personale infermieristico.
Ivrea avrebbe le caratteristiche per area geografica a coprire l’alto Canavese, ma manca completamento di personale medico ed infermieristico. Chivasso è molto vicino all’area di Torino ed a Cirié. E’ la meno indicata a iniziare la sua attività”.
“E’ una scelta sbagliata – ha spiegato Gianna Pentenero – sia sul piano della necessità del servizio che su quello dei costi, perché non garantisce alcun risparmio. Finora infatti, la grande maggioranza dei cittadini dell’eporediese e del chivassese erano indirizzati all’emodinamica del Mauriziano, con un costo di due milioni di euro all’anno: gli stessi impiegati per attrezzare la struttura e formare il personale per i due nuovi reparti di emodinamica previsti a Chivasso e Ivrea dalla passata amministrazione di centrosinistra, da aprire nell’anno appena concluso. E’ evidente che, se non si aprirà il nuovo servizio, i costi per il trasferimento al Mauriziano saranno alti, tali da non compensare la mancata apertura. Bisogna poi considerare che ci sono attualmente situazioni in cui, per servirsi dell’emodinamica, si devono percorrere tragitti di decine di chilometri, mettendo a gravissimo rischio la vita dell’infartuato”.
“Purtroppo quello che si prospetta per i nostri territori – ha spiegato Pentenero – è solo un esempio del progetto della Giunta Cota. Con il ridisegno della sanità tagli e chiusure saranno all’ordine del giorno, indipendentemente dalle reali esigenze dei cittadini e del territorio. La Lega nord ha tappezzato la regione con manifesti che inneggiano a “più servizi, meno sprechi”, ma la realtà che si sta avverando è molto diversa: blocco del turn over, precari lasciati a casa, servizi che non aprono e altri che chiudono.
Una situazione per noi inaccettabile, contro cui ci batteremo con grande impegno, insieme con i cittadini”.