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Protezione sociale e welfare per professionisti e autonomi: la pdl del Partito democratico

“Il messaggio è chiaro, i lavoratori autonomi professionisti iscritti alla gestione separata hanno diritto a protezione sociale e welfare adeguato ai loro bisogni. Tra loro ci sono sacche di precarietà e lavoro povero, due parole che non sentirete mai da Giorgia Meloni, non ne parla mai. Ma la precarietà è tanta e anche il lavoro povero”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, presentando la proposta di legge del Partito democratico sull’estensione delle tutele dei liberi professionisti e dell’equo compenso. “Il Pd- ha aggiunto la segretaria dem- ha messo il lavoro al centro del progetto per il il Paese con un approccio organico per dare tutele uniformi tra lavoratori, diverse tipologie di lavoro chiede di modulare in modo diverso gli istituti”.

Più “tutele”, soprattutto per le “donne lavoratrici con la partita Iva”, per correggere la norma sull’equo compenso “approvata in fretta e furia a inizio legislatura e che non funziona. Chiedete ai professionisti se l’hanno ricevuto in questi tre anni”, incalza la vicepresidente del Pd Chiara Gribaudo presentando la pdl a sua prima firma, per “tutelare mezzo milione di lavoratori autonomi”. La proposta del centrodestra era già “poco elegante” perché presentata all’avvio del governo Meloni con la firma della stessa premier e approvato “con arroganza, mortificando il dibattito in Parlamento”. La misura “non funziona anche perché nella PA non viene riconosciuta, Zangrillo si occupi di fare in modo che la legge che hanno voluto loro funzioni”.

“Noi incrementiamo l’indennità minima di maternità perché riteniamo che non sia possibile che sia inferiore al 150% dell’assegno sociale, arrivando a un minimo di 807 euro; rendiamo il congedo parentale indennizzato indipendentemente dall’effettiva astensione dal lavoro; ampliamo le tutele legate alla malattia; prevediamo la sospensione dei termini di pagamento per contributi e imposti durante la durata della malattia; stabiliamo anche che possano accedere a questo tipo di misure anche coloro i quali hanno fatto versamenti anche in altre casse, non solo alla gestione separata Inps; semplifichiamo l’accesso all’Iscro; istituiamo un fondo per il Welfare; rafforziamo l’equo compenso prevedendo l’applicazione quando il volume d’affari supera i 4 milioni di euro e quando l’azienda ha più di 20 dipendenti”. La responsabile Professioni nella Segreteria Pd, Stefania Bonaldi, entra nel dettaglio della proposta di legge dem. “Non c’è un aumento di risorse ma c’è una allocazione diversa di quelle esistente – ha aggiunto – Riteniamo siano misure che restituiscono dignità a questa tipologia di lavoro che non viene riconosciuta e riteniamo sia doverosa una presa in carico”.

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