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Rossi (PD): “Piemonte al palo, il report di Banca d’Italia certifica il fallimento delle destre”
TORINO, 17 giugno 2026 – “Il Piemonte non è più la locomotiva del Nord, ma un vagone di coda che fatica a tenere il passo. I dati presentati ieri nel rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia piemontese spazzano via, in un colpo solo, anni di narrazione propagandistica della destra. Nessun ‘modello Piemonte’, la realtà che emerge è quella di una regione ferma, bloccata in una stagnazione strutturale che penalizza lavoratori, famiglie e imprese”. Lo afferma il Segretario Regionale del Partito Democratico del Piemonte, Domenico Rossi, commentando i dati macroeconomici regionali diffusi da Via Nazionale.
“Con una crescita del PIL ferma a un misero +0,4% – osserva Rossi – facciamo peggio della media nazionale e del resto del Settentrione. Abbiamo le retribuzioni nominali diminuite del 5,1%, ma il dato più drammatico, il vero termometro della sofferenza del nostro sistema produttivo, è il balzo del 20% della Cassa Integrazione. Centinaia di famiglie piemontesi oggi vivono nell’incertezza perché il governo Meloni a Roma e la giunta Cirio a Torino hanno deciso di assistere passivamente al declino industriale del nostro territorio.”
“Siamo di fronte – prosegue il segretario Dem – a una crisi profonda dell’automotive e del suo indotto che morde il cuore di Torino e delle nostre province. Le passerelle elettorali e i tavoli di facciata non creano sviluppo. Comparti emergenti come l’aerospazio sono importanti, ma a oggi non hanno la massa critica per compensare l’emorragia di valore e di posti di lavoro. Manca totalmente una politica industriale degna di questo nome”.
Un quadro destinato a peggiorare avverte Rossi. “Fino a oggi, gli investimenti legati al PNRR, che FDI non voleva, hanno fatto da paracadute, alimentando l’economia locale. Con la fine imminente di quei fondi, senza riforme strutturali, politiche industriali e senza una visione a lungo termine, il Piemonte rischia di finire nella stagnazione. La destra al governo del Paese e della Regione non è stata in grado di mettere in campo politiche industriali serie e misure capaci di attrarre capitali e favorire investimenti, come invece sta accadendo in altre parti d’Europa, a partire dalla Spagna”
“Serve un cambio di passo radicale. Il Partito Democratico continuerà a battersi per rimettere al centro l’innovazione, il sostegno reale ai salari erosi dall’inflazione, la transizione ecologica e misure concrete per il lavoro stabile e la capacità di attrarre investimenti. È tempo di costruire un’alternativa seria e visionaria per restituire al Piemonte il ruolo che merita”, conclude il Segretario dem.






