|  |  |  | 

Documenti Pd Piemonte Homepage News e comunicati

TAV. APPELLO DEL PD AI VALSUSINI: NON SUPERARE IL CONFINE CHE SEPARA LEGALITA’ DA ILLEGALITA’

L’avvio dei lavori a Chiomonte per l’allestimento del cantiere del tunnel geognostico segna un punto di non ritorno nella complessa vicenda della realizzazione della Torino-Lione.
Siamo a uno snodo cruciale: o verrà rispettato il cronoprogramma indicato dall’Ue oppure i finanziamenti saranno dirottati altrove e il Piemonte perderà l’occasione per realizzare un’infrastruttura strategica. E’ giunto, pertanto, il momento di un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli. Il dibattito intorno al “se” fare l’opera è archiviato da tempo, ora si tratta di dare piena attuazione a quanto promesso, in particolare garantendo la certezza delle risorse finanziarie per le compensazioni, per il trasporto pubblico locale e per gli interventi previsti dal piano strategico.
Grazie al lavoro del PD in Parlamento, il Governo ha precisato che il progetto della Torino-Lione non è sottoposto alla nuova norma che riduce dal 5% al 2% le risorse previste per le compensazioni ed ha garantito l’impegno ad aggiungere altrettante risorse per gli interventi previsti in Valle di Susa.
Il Partito Democratico è la forza politica che in questi anni si è battuta con maggiore determinazione e coerenza per giungere a un progetto che tenga conto delle esigenze del territorio (l’attuale progetto preliminare è radicalmente diverso da quello del 2005) e per garantite reali ricadute positive per la Valle di Susa.
Siamo convinti che la realizzazione della Torino-Lione rappresenti una grande occasione di sviluppo per la Valle di Susa, rimettendo la Valle e tutto il Piemonte al centro dei flussi internazionali e scongiurando un destino fatto di isolamento, di declino e di marginalità economica.
Siamo consapevoli delle criticità di un’infrastruttura così imponente e siamo convinti che si debba realizzare nel modo meno impattante per la Valle e i suoi abitanti. Non siamo di fronte a un’opera che porterà dietro di sé scenari apocalittici, di distruzione ambientale e di perdita di vite umane come qualcuno, in male fede, vuole far credere ai valsusisni. Ci troviamo di fronte a un percorso elaborativo ed approvativo particolarmente garantista ed esiste tutto il tempo per affrontare le questioni più delicate (in particolare la cantierizzazione), se si accetta di discutere del merito e non di condurre uno scontro ideologico.
Per questo ci appelliamo alle amministrazioni comunali, anche a quelle che se non condividono l’opera, perché accettino un confronto politico e tecnico sulle caratteristiche di questa infrastruttura e sulle sue modalità di realizzazione.
Sappiamo che c’è una minoranza fanatica che non è interessata al dialogo, ma solo allo scontro. E’ quella minoranza che ha ‘militarizzato’ la Valle prima usando linguaggi bellicosi (parlando di ‘truppe’, di ‘battaglia di tutte le battaglie’ o invocando pericolosi parallelismi con i Paesi Baschi), poi erigendo barricate e check point, come se la Valle di Susa fosse una zona ‘santuario’ per la quale le leggi italiane e le decisioni assunte in Europa, nel Parlamento, in Regione Piemonte e in Provincia di Torino non avessero alcuna rilevanza.
Manifestare il dissenso è legittimo, ma se la manifestazione di domenica dovesse trasformarsi in un’occasione per assediare o assaltare il cantiere, il confine tra la legalità e l’illegalità sarebbe superato.
Pertanto, lanciamo un appello a tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione affinché questa sia realmente democratica e nonviolenta.
La Segreteria Regionale del PD Piemonte
Torino, 1 luglio 2011

Per aderire: scrivere a <segretarioregionale@pdpiemonte.it> oppure telefonare al numero 011/4546053.