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Tagli pulizie scuole, interrogazioni on. Rossomando e Bobba

In Commissione Cultura della Camera dei Deputati sono state discusse le Interrogazioni presentate dai Deputati del PD del Piemonte On. Luigi BOBBA (Vice Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati) e On. Anna ROSSOMANDO (Componente Commissione Giustizia) relative al taglio delle risorse ai servizi di pulizia delle scuole previsti dalla nota ministeriale n. 9537 emessa il 14 dicembre 2009.


Raccogliendo le forti preoccupazioni espresse dagli enti locali, sindacati e mondo cooperativo circa le ricadute negative che il provvedimento avrebbe avuto sulle 165 scuole del Piemonte in termini di occupazione e di progressivo impoverimento del servizio reso all’utenza scolastica, i Deputati hanno chiesto al Ministro Gelmini di revocare la nota che opera una riduzione dei costi del servizio di pulizia negli istituti scolastici o almeno modificarla, evitando che tale riduzione venga applicata ai contratti affidati alle cooperative sociali di tipo B.
“Il provvedimento del Ministro – spiega l’On. Anna ROSSOMANDO- viene a destabilizzare le fasce più deboli dei lavoratori, che fino ad oggi hanno trovato un’utile ed ottimale collocazione professionale/lavorativa nell’ambito delle cooperative sociali di tipo B, affidatarie dei servizi di pulizia nelle scuole piemontesi. Per di più, con la suddetta circolare, si invitano le scuole ad inserire nell’aggregato Z (disponibilità da programmare) i ‘residui attivi’ di competenza del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Questa indicazione oltre a non essere corretta sul piano formale è impossibile da applicare per ragioni sostanziali. Si tratta di spese obbligatorie già liquidate negli anni passati (per supplenze, esami di Stato o per spese comunque obbligatorie) quando le scuole hanno anticipato dalla ‘cassa’, fondi provenienti da altri finanziamenti rispetto ai quali aspettano da anni il rimborso”. “Per queste ragioni – aggiunge l’On. Anna ROSSOMANDO – abbiamo sollecitato una rimodulazione  del provvedimento richiamato in modo da contenerne gli effetti devastanti sulla realtà piemontese, nell’ambito e nel rispetto  delle politiche  finanziarie e di bilancio dello Stato, per la salvaguardia e la tenuta del sistema  piemontese dell’istruzione e dei  rilevanti aspetti  sociali e occupazionali connessi”.
Aggiunge l’On. Luigi BOBBA: “Il Piemonte è particolarmente coinvolto, in quanto già a partire dalla metà degli anni ’90, gli Enti Locali hanno esternalizzato i servizi di pulizia e di attività ausiliarie, procedendo con affidamenti a cooperative sociali di tipo B. Questo ha consentito l’inserimento lavorativo di persone disabili o provenienti da situazioni di disagio sociale e di altre fasce deboli del mercato del lavoro, quali donne sole con figli, persone con bassa scolarità, ultracinquantenni

disoccupati, difficilmente ricollocabili nel mercato del lavoro. Attualmente su questa tipologia di servizi sono impiegate con regolare CCNL di settore oltre mille persone, di cui almeno 600 lavoratori svantaggiati. Il taglio previsto dalla nota ministeriale avrebbe come conseguenza la perdita di oltre 300 posti di lavoro”.
Conclude l’On. Luigi BOBBA: “Grazie alle nostre pressioni e sollecitazioni, il Ministro della Pubblica Istruzione rispondendo alle Interrogazioni in Commissione Cultura ha da un lato ammesso i tagli effettuati e dall’altro ha offerto con la circolare del 22 febbraio 2010 una prima parziale risposta. Infatti, se mancheranno risorse alle scuole, queste verranno integrate,  e, se risulteranno eccedenti resteranno comunque a disposizione delle scuole. Una piccola buona notizia – specie per i lavoratori disabili delle Coop. di tipo B – che sarebbero stati altrimenti fortemente penalizzati. Una parziale boccata di ossigeno, anche se resta fortemente negativo l’approccio del Governo al finanziamento della scuola.”