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Visita dei parlamentari piemontesi del PD nelle scuole

Quest’oggi (31 maggio 2010) i Parlamentari piemontesi del Partito Democratico Antonio BOCCUZZI, Stefano ESPOSITO, Anna ROSSOMANDO e Giorgio MERLO, hanno visitato alcune scuole di Torino e Provincia, incontrando Presidi, Dirigenti scolastici, insegnanti e studenti, per ascoltare le loro problematiche in merito ai tagli e per illustrare le proposte del PD in materia di istruzione pubblica
L’iniziativa è stata promossa dal Partito Democratico di Torino e dai Gruppi Consiliari del PD della Provincia di Torino e del Comune di Torino.


L’On. Antonio BOCCUZZI ha visitato la scuola elementare Dante di Nanni di BORGARETTO, l’On. Stefano ESPOSITO l’Istituto Turoldo (via delle Primule), l’Istituto Gemelli (Corso Lombardia) e l’Istituto Tecnico Grassi (Via Paolo Veronese) a TORINO, l’On. Giorgio MERLO il Liceo Gioberti e la Scuola media Calvino a TORINO e l’On. Anna ROSSOMANDO, accompagnata dal  Consigliere regionale Gianna PENTENERO, il Liceo Classico Monti e la Scuola media Levi a CHIERI.

“In tutti gli istituti visitati abbiamo riscontrato una situazione grave – hanno dichiarato al termine delle rispettive visite i Parlamentari del PD – e registrato il grido d’allarme da parte del corpo docente, non docente e degli studenti sulle conseguenze dei pesanti tagli prodotti dalla riforma Gelmini. Tagli che mettono in seria discussione l’avvio del nuovo anno scolastico che, se partirà, sarà solo per il senso di responsabilità degli insegnanti. I tagli stanno compromettendo la qualità dell’insegnamento e vengono ad incidere sui bisogni primari come la disponibilità di cancelleria, della carta per le fotocopie, etc. In queste condizioni non solo è impossibile programmare l’attività didattica e di laboratorio, ma, a causa dei tagli del Governo alla Provincia e ai Comuni, non è neanche possibile garantire le più elementari norme di sicurezza degli edifici”.
Aggiungono i Parlamentari del PD: “Molte voci di spesa risulterebbero gravemente in rosso se venisse meno il contributo volontario delle famiglie (che ormai oscilla dai 50 ai 150 euro per studente) e se la situazione non degenera è solo grazie all’impegno di tanti insegnanti che fanno più di quello che spetterebbe loro. Abbiamo avuto modo di riscontrare come vi sia anche stata una forte riduzione del tempo scuola, il che smentisce quanto affermato dal Ministro Gelmini”.
I Parlamentari del PD hanno illustrato le proposte del partito per ridare centralità alla scuola pubblica, tra queste lo stop alla riduzione dell’orario scolastico e alla chiusura delle piccole scuole, la reintroduzione dell’obbligo scolastico fino a 16 anni e maggiori risorse per l’autonomia scolastica.