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PD e Documento 75. Comunicato di SUSTA, MULIERE, MOTTA e RABINO

Ringraziamo Magda Negri, Franca Biondelli e Maria Leddi, uniche parlamentari piemontesi ad avere sostenuto l’iniziativa di Veltroni, Gentiloni e Fioroni volta a riaffermare l’urgenza e la necessità di un ritorno allo spirito originario del PD, progressivamente abbandonato in questi anni, in particolare dopo l’ultimo congresso.


Stupisce che nel pieno della crisi del berlusconismo – che è crisi di sistema prima che di potere – il PD sia incapace di proporsi come credibile opposizione e interlocutore autorevole dei mondi vitali – soprattutto di quelli nuovi, prodotti dalle sfide della globalizzazione e della crisi economica e finanziaria – di un Paese che vuole realizzare in termini innovativi una nuova sintesi tra le ragioni delle libertà civili ed economiche e della legalità con quelle dell’uguaglianza e della giustizia sociale.
Fa riflettere che a sostenere chi vuole ritornare allo spirito del Lingotto in Piemonte, sia rimasta, rispetto al 72% di tre anni fa, una sparuta pattuglia che non si rassegna a considerare ormai esaurita la decisione di dare vita ad un partito “nuovo”, plurale, democratico, liberale e riformatore, sintesi delle culture progressiste della storia del nostro Paese. Spiace, in un partito che si definiva ‘nuovo’ , che il dissenso sia mal sopportato, soprattutto se si considera che l’allora ‘capo’ della minoranza, ancora poche settimane fa diceva – con titoli cubitali sui maggiori media – ‘o il PD cambia o muore’, sintesi non certo meno critica da quella proposta dai ‘75’.
Meravigliano gli inviti alla prudenza e all’unità che suonano come accusa di intese col ‘nemico’ da parte di chi spesso si è definito ‘coraggioso’, ma, in realtà, non lo ha dimostrato in concreto in questa occasione.
Noi non possiamo che apprezzare l’iniziativa di Veltroni, Gentiloni e Fioroni che ha il pregio di far capire agli Italiani che occorre costruire un’alternativa a questa destra impresentabile che sia davvero democratica, popolare, liberale e riformatrice e che nel nostro Paese non esiste solo una sinistra sicuramente democratica, ma nostalgico-socialista, statalista e con crescenti tentazioni giustizialiste e demagogiche.
Non ci resta che continuare a diffondere le nostre convinzioni, almeno fino a quando riterremo che le stesse non solo avranno diritto di cittadinanza nel PD, ma potranno ridiventare le ragioni di fondo della stessa esistenza del partito per il quale ci siamo sin qui impegnati.

Gianluca SUSTA, europarlamentare PD Piemonte
Rocchino MULIERE, Consigliere regionale PD Piemonte
Angela MOTTA, Consigliere regionale PD Piemonte
Mariano RABINO, Vice Segretario PD Piemonte