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Trasporti, Borioli: “Perché Cota non rilancia authority a Torino e Genova?”

L’intervento di Montezemolo a proposito della libera concorrenza in materia di trasporto su ferro, riporta alla ribalta due questioni che hanno riguardato molto da vicino il territorio piemontese. La prima ha a che fare con la capacità del nostro sistema trasportistico di evolvere verso la compiuta attuazione delle linee a suo tempo tracciate dall’allora ministro Burlando (1997) e, per la verità, assai poco applicate. Ciò  a totale detrimento del servizio ferroviario, le cui condizioni sono sotto gli occhi di tutti.

Lo sforzo fatto dalla Regione Piemonte negli anni della Giunta Bresso, con l’avvio delle gare per l’affidamento del servizio di trasporto ferroviario regionale, andava in quella direzione. E sarebbe troppo lungo raccontare quante e quali forme di ostruzionismo esso abbia incontrato da parte del gruppo Fs, fino alla decisione, sbagliata, della Giunta Cota di sospendere tutto, per ritornare a una contrattazione diretta con Trenitalia, non ancora conclusa dopo lunghi mesi. Mentre, intanto, il servizio peggiora.
La seconda questione, strettamente connessa alla prima, riguarda invece la richiesta avanzata da Montezemolo, per la costituzione di un’authority che regoli la materia. In questo caso è eclatante la coincidenza di questa richiesta con il progetto, da lungo tempo condiviso (dagli industriali e dalle amministrazioni regionali di Piemonte e Liguria) e giacente in forma di proposta di legge (primo firmatario l’On. Mario Lovelli), per l’istituzione di un’authority nazionale dei trasporti proprio tra Torino e Genova.
Perché il Presidente Cota, che si dice liberalizzatore e federalista, convinto non si fa carico di rilanciare un’idea che sarebbe utile al Piemonte e all’intero sistema dei trasporti italiano?

Daniele BORIOLI Resp. Trasporti e Infrastrutture PD Piemonte