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STOP AL NUCLEARE. IL PD: “ORA IL GOVERNO REALIZZI IL SITO UNICO NAZIONALE PER LE SCORIE”
L’abrogazione del piano sul nucleare e il probabile venir meno del relativo referendum del 12 e 13 giugno dimostrano, ancora una volta, l’assenza di un programma energetico serio da parte di questo Governo, che si muove sull’onda di interessi e di pressioni alterne (nonché del timore che il referendum porti ad abrogare il legittimo impedimento). Se il Governo fa marcia indietro sulle nuove centrali non può ora esimersi dal dare una risposta seria e definitiva alla necessità di allocare in sicurezza le scorie nucleari presenti nel nostro Paese in un sito unico nazionale, progetto che non può più attendere e che risponde a precise prescrizioni legislative.
In particolare, Saluggia (Vercelli) attende la soluzione definitiva per l’80% delle scorie nucleari italiane, oggi depositate sul suo territorio, in un sito riconosciuto inidoneo ad ospitarle, ad altissimo rischio ambientale che incombe su popolazione, falde acquifere, corsi d’acqua, falde dell’acquedotto del Monferrato e sul più importante insediamento biomedicale italiano (Gruppo Sorin), con i suoi 2000 lavoratori.
La legge 99/09 votata da Pdl e Lega aveva differito la decisione sulla realizzazione del deposito unico nazionale, stabilendo che fossero realizzati depositi “temporanei”. A Saluggia tale programma prevede la realizzazione del deposito D2, per migliaia di metri cubi di scorie radioattive.
Il Partito Democratico denuncia ancora una volta che il Deposito D2, in assenza del sito unico, è di fatto il deposito nazionale, sulla cui temporaneità non siamo disposti a credere: la sua struttura è progettata per durare centinaia di anni ed è pronto per ospitare anche il combustibile ritrattato all’estero, che rientrerà fra qualche anno.
Il Partito Democratico si impegna a pressare l’Amministrazione regionale affinché il Governo applichi il D.M. 25 Febbraio 2008 e identifichi il sito unico nazionale al quale conferire in modo definitivo le scorie presenti in Piemonte nei Comuni di Saluggia, Trino e Bosco Marengo e affinché l’Amministrazione comunale di Saluggia annulli la proroga di tre anni firmata il 3 agosto 2009 a favore della Sogin per costruire il deposito D2 e presenti al Consiglio Comunale regolare proposta di Variante al Piano Regolatore
Ci impegniamo altresì ad intraprendere azioni presso la Commissione Europea, deputata ad intervenire avverso le eventuali violazioni commesse dai singoli Stati Membri ed inerenti lo stoccaggio e smaltimento dei materiali radioattivi e la tutela della risorsa idrica.
On. Luigi BOBBA
Maura FORTE (Segretario PD Vercelli)
Alessandro PORTINARO (Capogruppo PD Trino)
Paola OLIVERO (Capogruppo PD Saluggia).





