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BILANCIO REGIONALE. SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA DEL GRUPPO REGIONALE PD
”Altro che conti in equilibrio e Regione virtuosa! Il bilancio di questi 4 anni di gestione finanziaria del centrodestra è molto amaro, e lascia una eredità pesantissima, senza paragone con quelle lasciate da Ghigo e Bresso, a chi verrà dopo Cota e ai cittadini piemontesi”. Così il capogruppo PD Aldo Reschigna ha introdotto l’esame dei dati di bilancio elaborati dal PD sulla base dei documenti ufficiali forniti dalla Regione.
“Non è stato facile avere i documenti e analizzarne i contenuti”, hanno spiegato Reschigna e il consigliere Wilmer Ronzani, “ma ora il quadro è chiaro: in questi 4 anni c’è stato sempre disavanzo, nel 2013 ha raggiunto il record di 1,310 miliardi di euro, ed è una stima prudente. Del resto, alla nostra richiesta di preconsuntivo, a malincuore l’assessore Pichetto ha riconosciuto un disavanzo di 390 milioni di euro. Si è però dimenticato di 920 milioni di residui passivi sanitari, quasi tutti sul 2011, spese messe in liquidazione e non pagate, cadute in perenzione, probabilmente per nascondere un disavanzo pesante, ma che graveranno sui prossimi bilanci”.
“Del resto anche lo stock del debito, che a inizio legislatura era di 4,8 miliardi, è più che raddoppiato in 4 anni a 9,7 miliardi, un risultato da record, neanche lontanamente paragonabile a quello dei suoi predecessori, e che peserà in maniera decisiva sulla prossima legislatura. Basti pensare che le spese dei mutui, dai 329 milioni di inizio legislatura passeranno nel 2015 a 490 milioni. Una somma enorme che verrà sottratta per decenni ai servizi, alle politiche sociali e del lavoro”.
“Per non parlare poi delle tasse e dell’impegno assunto da Cota a non aumentarle. L’addizionale regionale Irpef è passata dagli 825 euro del 2010 ai 1198 del 2014”.
“Tutto questo”, continuano Reschigna e Ronzani, “Deficit, stock del debito e aumento delle tasse, è da attribuire completamente alla gestione Cota, non ha nulla a che fare con le legislature precedenti. E’ il segno chiaro del fallimento della politica del centrodestra”.
Sul bilancio 2014, in discussione in queste ore in Consiglio regionale, i due consiglieri hanno ricordato che “i ritardi non sono addebitabili all’opposizione, che non sta facendo ostruzionismo, ma alle divisioni della maggioranza”. Le richieste del PD riguardano la copertura delle risorse per le politiche sociali, “mancano circa 25 milioni rispetto al 2013”, risorse per lo sviluppo, l’innovazione e la ricerca, “siamo l’unica Regione che taglia le risorse in un momento cruciale”, e la realizzazione di un piano abitativo a costo zero: “In Piemonte le Atc hanno a disposizione 1482 alloggi vuoti, di cui 1230 nella provincia di Torino, in attesa di ristrutturazione. Alla cassa depositi e prestiti c’è un fondo ex-Gescal a disposizione, sono 35 milioni solo per il Piemonte, da molti anni lì abbandonato. Si utilizzi per l’ammodernamento almeno di una parte di quel patrimonio abitativo, necessario in un momento di così grande difficoltà”.
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Il bilancio 2014 della Regione Piemonte
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Dalla rassegna stampa:
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RepubblicaTorino(30-1-14)bilancio
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TorinoCronaca(30-1-14)bilancio





