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POVERTÀ. BOBBA (PD): “GOVERNO SI IMPEGNI A SVOLTA RADICALE”

“In questi anni abbiamo toccato con mano le condizioni di povertà che hanno coinvolto settori sempre più ampi della popolazione. In Italia il livello di disuguaglianza è cresciuto a dismisura, la forbice tra la parte più ricca e quella più povera è cresciuta molto, basti pensare che oggi il 10% della popolazione detiene più del 40% della ricchezza nazionale. La diseguaglianza, oltre ad essere chiaramente un dramma sociale, è anche un ostacolo alla crescita, un impedimento a quei processi virtuosi che possono farci uscire dalla crisi. Tra l’altro, poiché la povertà si concentra sui minori, questo si trasforma in un impoverimento del futuro”:

lo dichiara l’On. Luigi BOBBA, intervenendo in Aula nel dibattito sulla Mozione contro la povertà presentata da PD, Scelta Civica e Nuovo centrodestra.
“Negli scorsi anni, il taglio alle politiche sociali ha scaricato sulle famiglie e sulle associazioni no-profit il peso di fronteggiare la povertà. Basti pensare che il Fondo nazionale per le politiche sociali, che nel 2004 aveva dotazioni superiori al miliardo di euro, era arrivato, con una riduzione progressiva, ad avere una dotazione di soli 43 milioni nel 2012. Siamo – l’On. Luigi BOBBA – l’unico Paese, insieme alla Grecia, a non avere una misura universale di contrasto alla povertà. Serve, dunque, un cambiamento radicale”.
“Quello che vogliamo è segnare un’inversione di tendenza, sia negli strumenti di contrasto alla povertà, sia nell’allocazione delle risorse. Non servono provvedimenti di natura assistenziale, ma misure che sostengano il reddito e aiutino ad uscire dalla povertà coloro che sono in difficoltà. Dobbiamo ridurre lo spread sociale che è altrettanto importante di quello finanziario. Devono essere assegnati immediatamente i fondi alle Regioni, perché la povertà non può aspettare. Serve potenziare lo strumento delle deduzioni e delle detrazioni per le famiglie con minori, con anziani, con persone non autosufficienti, al fine di facilitare l’accesso ai servizi per le famiglie meno abbienti e con maggior carico di bisogni e allo stesso tempo di ridurre forme di lavoro nero. E la battaglia alla povertà, in un’alleanza forte con il Terzo settore, ha bisogno anche che venga stabilizzato lo strumento del 5xmille e che ne venga rimosso il tetto, in modo che tutte le risorse che i cittadini decidono di destinargli vengano realmente utilizzate per questo. La coesione sociale si regge se le politiche vanno a sostegno dei cittadini più deboli. Ci auguriamo con questa Mozione –  conclude l’On. Luigi BOBBA – di riportare al centro della vita sociale i molti che oggi se ne trovano ai margini”.
On. Luigi BOBBA
Deputato PD
Commissione Bilancio

MOZIONE CONGIUNTA CONTRO LA POVERTA’