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Bonomo (PD) “Il sogno del Servizio Civile Universale diventa realtà”
“ Se vogliamo Costruire una nuova Europa Unita, la sfida è quella di partire dai ragazzi e le ragazze nati e cresciuti nella UE, dimostrandogli che questa Unione rappresenta un opportunità anche per il loro futuro.
Abbiamo un’enorme quantità di energie nascoste, di capacità non sfruttate, di semi pronti a germogliare. Spesso racconto di quel mio amico che ha rinunciato ad un assegno di disoccupazione per fare un anno di servizio civile. “Ci rimetto qualche soldo, ma non mi va di star senza far niente, e poi voglio restituire qualcosa alla mia comunità”. È uno degli oltre 15mila ragazzi che hanno ricominciato, dopo che per oltre un anno i fondi erano stati azzerati, a partecipare ai progetti sparsi in tutta Italia ed all’estero.
Molte di più sono state le candidature, ed è anche per questo che con il Partito Democratico abbiamo presentato le nostre proposte per il servizio civile universale il 21 marzo scorso nel Forum sulle Politiche giovanili, recepite dal Governo nella nota con le linee guida di riforma del terzo Settore diffuse da Renzi poco dopo la mezzanotte passata. Qui di seguito i punti essenziali :
Assicurare una leva di giovani per la “difesa della Patria” accanto al servizio militare: il Servizio civile nazionale universale, da disciplinare sulla base dei seguenti criteri:
· garantire ai giovani che lo richiedono di poter svolgere il Servizio Civile Universale, fino ad un massimo di 100.000 giovani all’anno per il primo triennio dall’istituzione del Servizio;
· tempi di servizio in linea con la velocità delle trasformazioni che permettano ai giovani di fare una esperienza significativa che non li tenga bloccati per troppo tempo (8mesi eventualmente prorogabili di 4 mesi);
· partecipazione degli stranieri al SCN;
· previsione di benefit per i volontari, quali: crediti formati vi universitari; tirocini universitari e professionali; riconoscimento delle competenze acquisite durante l’espletamento del servizio;
· stipula di accordi di Regioni e le Province autonome con le Associazioni di categorie degli imprenditori, associazioni delle cooperative e del terzo settore per facilitare l’ingresso sul mercato del lavoro dei volontari, la realizzazione di tirocini o di corsi di formazione per i volontari;
· possibilità di un periodo di servizio in uno dei Paesi dell’Unione Europea avente il Servizio Civile volontario in regime di reciprocità;
Finalmente abbiamo la sensazione che le battaglie infinite condotte in questi mesi come parlamentari a Roma ed a Bruxelles, abbiano prodotto i primi risultati. Ma questa battaglia è stata portata vanti anche e soprattutto insieme ai volontari, agli enti e all’ufficio nazionale del Servizio Civile. Senza il loro contributo forse non saremo arrivati a questo risultato!
Sta passando il concetto che se vogliamo dare un futuro al nostro continente dobbiamo investire sulla voglia di questi ragazzi di contribuire allo sviluppo delle proprie comunità.
Se recuperiamo il loro entusiasmo, avremo fatto il primo passo per battere gli euroscettici.
On. Francesca Bonomo, Parlamentare PD





