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VIOTTI: COMMISSIONI APPROVANO PIANO JUNCKER ED EUROPARLAMENTARI CHIEDONO AZIONI CONCRETE SUI MIGRANTI
Si è conclusa una settimana importante a Bruxelles. Le commissioni Economia e Bilancio del Parlamento europeo hanno approvato il Piano Juncker. Nello specifico è stato votato a larghissima maggioranza il rapporto Bullmann-Fernandes sul Fondo europeo per gli Investimenti (EFSI), che, come ha dichiarato il Presidente Juncker, permetterà di mobilitare circa 315 miliardi di euro per progetti ad alto impatto sociale e tecnologico. L’iter che porterà all’approvazione del Piano in Aula è ancora lunga. Nei prossimi giorni inizierà un complesso tavolo negoziale con il Consiglio presieduto da Roberto Gualtieri e probabilmente si voterà a Strasburgo nel mese di giugno. L’importante passaggio nella Commissione congiunta dei giorni scorsi ha segnato già un’importante successo per il gruppo dei Socialisti e Democratici e per la delegazione italiana del Partito democratico: oltre la metà degli emendamenti presentati sono stati accolti.
Il gruppo S&D, in particolare, si è impegnato affinché gli investimenti finanziati fossero effettivamente ad alto contenuto innovativo e avvenissero dove l’investment gap è maggiore, per ottenere i massimi benefici in termini di occupazione e di convergenza macroeconomica tra le diverse regioni dell’Unione. Ha chiesto alla Commissione europea di esplorare vie alternative per finanziare la ‘garanzia’ che la Ue dovrà fornire per attirare investitori privati. E’ riuscito a escludere che il costo della garanzia fornita dall’EFSI vada a dipendere da rischi non direttamente legati ai progetti di investimento, ma al contesto macroeconomico. Per quanto riguarda il sistema produttivo, ha compiuto importanti passi in avanti sull’attenzione che questo Piano dovrà prestare nei confronti delle piccole e medie imprese.
A Bruxelles il Consiglio europeo ha affrontato la questione dei migranti nel Mediterraneo, dopo il naufragio di domenica scorsa. In preparazione a quell’incontro più di 150 parlamentari europei hanno firmato una lettera indirizzata a tutti i Capi di Stato e di Governo dell’Ue, iniziativa partorita dalla delegazione italiana del Pd. Alcuni passaggi fondamentali: “Ribadiamo l’urgenza di definire e ampliare le operazioni di soccorso e salvataggio, coordinate a livello europeo, supportate da strumenti finanziari adeguati forniti dagli Stati membri, con lo scopo di salvare le vite dei migranti in pericolo nel Mediterraneo. Dobbiamo incoraggiare e aumentare l’uso delle vie sicure e legali verso l’Europa per le persone che necessitano protezione, come i visti umanitari o nuovi insediamenti. Dobbiamo creare un meccanismo di dislocazione di emergenza. Considerare seriamente una revisione di Dublino III e la creazione di nuove regole per l’equa distribuzione tra gli Stati membri di richiedenti asilo e dei rifugiati. Abbiamo bisogno di sviluppare azioni comuni contro le reti criminali dei trafficanti di immigrati, al fine di impedire loro di trarre vantaggio economico mettendo a rischio la vita dei migranti”.





